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] - 28/07/2010 (h.14.39) |
| INGRID BERGMAN |
Su Studio Universal omaggio alla ragazza di Stoccolma.
(AGM-LSP) A 95 anni dalla sua nascita, Studio Universal (Premium Gallery sul DTT) rende omaggio alla grandissima Ingrid Bergman, la “ragazza di Stoccolma” che conquistò e scandalizzò tutto il mondo.
Il Canale la celebra con una rassegna di film da lei interpretati: “Follia”, “Il dottor Jekyll e Mr. Hyde”, “Casablanca”, “Per chi suona la campana”, “Angoscia”.
L’appuntamento è a partire da lunedì 2 agosto alle ore 21.00 e a seguire ogni lunedì in prima serata.
Ad accompagnare la rassegna, la monografia a lei dedicata tratta dal ciclo Hollywood Collection.
Titoli in ordine di trasmissione:
• lunedì 2 agosto Follia (1941) regia di W.S. Van Dyke II
• lunedì 9 agosto Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941) regia di Victor Fleming
• lunedì 16 agosto Casablanca (1942) regia di Michael Curtiz
• lunedì 23 agosto Per chi suona la campana (1943) regia di Sam Wood
• lunedì 30 agosto Angoscia (1944) regia di George Cukor
Definita come “l’illustre regalo della Svezia a Hollywood”, Ingrid Bergman è stata una delle più grandi attrici di tutti i tempi. Di origini svedesi e orfana di entrambi i genitori, a soli 13 anni la Bergman cresce sotto le cure dei parenti: sarà lo zio a permetterle di frequentare la scuola d'arte drammatica, trampolino di lancio della sua futura carriera. Nel 1935 Ingrid ottiene una piccola parte in “Il Conte della città vecchia”, cui seguiranno “Senza volto” e “Intermezzo”, pellicola diretta da Gustaf Molander che le regala il lasciapassare per Hollywood: una versione americana di “Intermezzo” è in cantiere e la Bergman dovrà interpretarla.
Gli anni ‘40 sono il periodo d’oro di Ingrid: nel 1942 affianca Humphrey Bogart in “Casablanca” (regia di Michael Curtiz), film destinato a diventare un classico di tutti i tempi, ed è il 1943 quando la Bergman riceve la sua prima nomination all'Oscar come migliore attrice per la pellicola “Per chi suona la campana” (1943, regia di Sam Wood). L'anno successivo vince la statuetta per il thriller “Angoscia” (1944, di George Cukor) mentre nel 1945 riceve la sua terza candidatura consecutiva all'Oscar come migliore attrice per l'interpretazione di “Le campane di Santa Maria”.
Nel 1946 esce “Notorious”, di Alfred Hitchcock. All'apice del successo, Ingrid prende parte a progetti meno convincenti come “Giovanna d'Arco” (1948) di Victor Fleming e “Il peccato di Lady Considine” (1949) di Hitchcock. Ma la svolta per la carriera della Bergman arriva con Roberto Rossellini: “Caro Signor Rossellini, ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un'attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo ti amo, sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei”. Con questa lettera, la Bergman – già diva – si presenta al maestro del Neorealismo che le affiderà nel 1949 il ruolo che avrebbe dovuto essere della Magnani in “Stromboli terra di Dio”. Fra Ingrid e Rossellini è subito amore e, con enorme scandalo, nel 1950 la Bergman dà alla luce Robertino.
Nel 1956 ha l’occasione di tornare negli Stati Uniti grazie a “Anastasia”, pellicola di Anatole Litvak che le vale l'Oscar come migliore attrice per la seconda volta. Il suo terzo premio Oscar - come miglior attrice non protagonista - arriva per il suo ruolo nel film “Assassinio sull'Orient Express”.
L’ultima grande prova di recitazione della Bergman è del 1978, anno in cui accetta di lavorare assieme al più prestigioso dei registi svedesi, Ingmar Bergman. Ingrid, reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno, veste i panni della madre cinica ed egoista che antepone la sua carriera all'affetto per i figli. Questa splendida interpretazione in “Sinfonia d'autunno” le varrà la sua settima nomination agli Oscar.
Nel 1980 Ingrid pubblica il suo libro di memorie, scritto assieme ad Alan Burgess: “Ingrid Bergman - La mia
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