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| [Notiziario
] - 07/06/2010 (h.13.31) |
| Vendola da Crozza: io segretario del PD? Siamo pazzi? |
Il leader si Sinistra, Ecologia e Libertà ospite negli studi di Crozza Alive su La7
(AGM-LSP) “No, dico, non lo trovate uno che prenda il mio posto. Non lo vuole fare nessuno, il segretario del PD!”: così Maurizio Crozza nei panni di Pierluigi Bersani nell’ultima puntata del suo “Crozza Alive”, in onda ieri sera su LA7. Il programma ha ospitato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che si è prestato alla parodia del segretario del PD fatta dal comico genovese. Alla proposta del finto Bersani di sostituirlo alla guida del partito, Vendola ha risposto scherzano e citando la frase-tormentone dell’imitazione: "Io segretario del PD? Oh, ragazzi, ma siamo pazzi?".
Il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà si è poi espresso in questi termini in chiusura di programma: “Diciamo che avevo un avversario multiplo – ha esordito riferendosi alle elezioni per la presidenza della Regione Puglia e alla posizione assunta nell’occasione da Massimo D’Alema – che si clonava in tutti gli accampamenti”.
“Fortunatamente possiamo ancora ridere – ha affermato riferendosi al clima politico attuale e al decreto salva-liste – perché le cose della realtà che seriamente vengono costruite in questo Paese non fanno molto ridere. Ed è seriamente vietato riderne, e questo è indice di un regresso drammatico. Fortunatamente ancora da qualche non è censurato il sorriso. Forse con una risata riprenderemo a pensare”.
Sulla sinistra: “La verità è che alla sinistra manca il vocabolario, perché quando si fa fatica ad avere un codice comunicativo, a nominare le cose, a farsi capire, a parlare, a dire cose chiare vuol dire che c’è un problema, ed è il vocabolario. Noi dobbiamo cercare le parole, sapendo che le parole del ‘900 sono degne di rispetto e di ammirazione ma non sono più sufficienti per capire il mondo che sta cambiando. Siamo precipitati in un altro Evo e fingiamo di accorgercene”.
“C’è una destra xenofoba, violenta, cattiva, omofoba - ha aggiunto - e c’è una sinistra balbettante, è un brusio, un rumore di fondo. Ma questa è una situazione disperante. Dobbiamo cambiarla. Dovremmo forse smetterla di scinderci tra di noi e riconnetterci alla realtà: se la politica di professione significa separarsi dalla vita quotidiana, vale la pena ridiventare dilettanti. La politica puzza di morte, la politica ha bisogno di tornare ad annusare la vita. Questo mi pare per la sinistra un tema fondamentale”.
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